Margherita Oggero + Gaia Rayneri

Una due giorni all’insegna della scrittura al femminile alla Libreria Claudiana di Torre Pellice. Il clou sarà la serata di venerdì 5 marzo alle 21 con la presenza di due grandi autrici torinesi: Margherita Oggero e Gaia Rayneri.

-> Margherita Oggero è nata e vive a Torino. Nel 2002 ha esordito nella narrativa con il romanzo La collega tatuata, edito da Mondadori, da cui è stato tratto il film Se devo essere sincera (regia di Davide Ferrario, con Luciana Littizzetto e Neri Marcorè). Sono seguiti, con altrettanto successo di pubblico, i romanzi Una piccola bestia ferita (2003), L’amica americana (2005), Qualcosa da tenere per sé (2007), e i racconti Il rosso attira lo sguardo (2008), tutti editi da Mondadori. Con Einaudi ha pubblicato nel 2006 Così parlò il nano da giardino e nel 2009 Il Compito di un gatto di strada. Per la Rai ha scritto i soggetti della fortunata serie Provaci ancora prof, ispirata ai suoi libri, con Veronica Pivetti come attrice protagonista.

Un viaggio a Parigi (Mondadori 2009) è il suo ultimo romanzo. Silvia, Barbara e Mariangela lo sognano dai tempi della terza media, l’età dei confusi progetti di vita e dei castelli in aria, quando una breve vacanza nella ville lumière simboleggiava le magnifiche possibilità del futuro: il successo professionale, la libertà e l’amore. Adesso che di anni ne hanno trentadue, e non si sono mai perse di vista, decidono di partire regalandosi alcuni giorni a Parigi, in omaggio all’amicizia, certo, ma anche per una specie di malinconico rimpianto dell’adolescenza.
In sottofondo, inconfessata, la speranza per tutte di dimenticare, anche solo temporaneamente, il proprio carico di delusioni, ansie, contraddizioni, per ritornare un po’ alleggerite dei fardelli che ciascuna porta con sé.
Al momento di partire, però, ecco la prima sorpresa non proprio gradita: Manuel, il figlio di sette anni che Mariangela sta crescendo da sola, pianta un enorme capriccio e convince la madre a portarlo con loro. Questo bambino scontroso e diffidente le costringerà a confrontarsi con il tempo che passa, con la realtà che l’adolescenza è ormai lontana (e che in fondo “non andrebbe mai rimpianta, perché è un’età di merda”), e infine con la consapevolezza che per essere passabilmente felici occorre molta buona volontà. Forse…
Forse, perché le mille domande poste dal piccolo guastafeste che viaggia con loro, le sue esigenze, i suoi occhi severi offrono alle amiche l’occasione per rivedere le loro convinzioni, trasformando la vacanza da una fuga nel passato a un più consapevole sguardo sul presente e sul futuro.
Margherita Oggero ci regala un romanzo a più voci – quelle delle tre protagoniste, delle madri, dei padri, fratelli, fidanzati e amici – divertente e acuto come solo lei sa fare, in cui ogni personaggio cerca di risolvere il proprio affanno esistenziale con ironia e passione.

-> Gaia Rayneri è nata nel 1986 e vive tra Torino e Londra.

Pulce non c’è (Einaudi, 2009) è il suo primo romanzo ed è subito una rivelazione. Un romanzo che parla di autismo, ma senza lacrime. Pulce ha nove anni, il naso a patata e due «occhioni accesi». Beve solo tamarindo, ascolta Bach, fa sculture con il pecorino e va pazza per le persone arrabbiate. Pulce non parla perché è autistica, ma «questo non significa che non abbia niente da dire».
Un giorno come tutti gli altri, viene allontanata dalla famiglia senza troppe spiegazioni.
Da pochi giorni finalista al Premio nazionale di narrativa Bergamo.